Dai
Paesi Baschi
Herriekiko Euskal
Elkartasuna
Desde ASKAPENA (Herriekiko Euskal Elkartasuna - Solidaridad Vasca con los Pueblos) os saludamos y apoyamos vuestra lucha solidariamente hasta que ningún pueblo tenga que sufrir ni la criminal acción ni la simple presencia de la OTAN. La sociedad vasca dijo clara y mayoritariamente NO a la OTAN en el referendum manipulado del gobierno español del Partido "Socialista Obrero" Español pero la voluntad del pueblo vasco está secuestrada, criminalizada, negada.
No a la dictadura terrorrista de la OTAN.
Los pueblos tienen la palabra y la decisión.
Walter Wendelin
Secretario Nacional de ASKAPENA
(Herriekiko Euskal Elkartasuna - Solidaridad Vasca con los Pueblos)
Dalla
Grecia
Dear comrades
The EEK( Workers Revolutinary Party) of Greece fully supports the anti-NATO demonstration in Cesena, Italy. Two years after the barbaric NATO agression against Yugoslavia, our Balkan region is again in flames and a new series of wars of mutual destruction is fomented by NATO imperialism. We have to act and act urgently against the criminals.
The EEK participates to the Balkan Socialist Center "Christian Rakovsky"
which just has held very succesfully its second International Conference on the Balkans and the Middle East in Athens (March 15-19, 2001). Delegations from 12 countries (Greece, Turkey, Bulgaria, Yugoslavia, Slovenia, Romania, Kurdistan, Iran, Palestine,Russia, Ukraine, Italy) have issued the call :
NATO out from the Balkans! Disband all the imperialist bases!
For a BalkanSocialist Federation of free peoples!
with communist greetings
Savas Michael,
on behalf of EEK and of the Balkan Center "Christian
Rakovsky"
Dal
Messico
Izquierda
Democratica Popular
"Compañeros de Tuttinlotta.org y del Campo antiimperialista, Izquierda
Democrática Popular, une su voz a la suya para
denunciar el genocidio de la OTAN en Yugoslavia, y
alertar a todos los pueblos del mundo que luchan por
su liberación, sobre estos organismos asesinos y
globalizados a los que solo podremos derrotar con el
internacionalsimo proletario socialista.
Colectivo de Dirección Nacional de IDP, México
Un abrazo Oralba C.
Ciudad de Mexico
El Círculo de
Estudios "26 de Julio Oína"
"Estimados compañeros de Campo antiimperialista:
El Círculo de Estudios "26 de Julio Oína" se suma a la condena mundial de las fuerzas militares de la OTAN por los criminales bombardeos perpetrados hace una año contra el pueblo de Yugoslavia.
Mario Rivera Ortiz
Ciudad de Mexico
Da
El Salvador
Reciban un fraternal saludo revolucionario de parte de la
Revista "El Nuevo Topo" , saludamos y apoyamos la manifestacion
antiimperialista en contra de la OTAN y en occasion del segundo aniversario de
la agresion en contra de Yugoslavia.
Saludos revolucionarios
Danilo Delgado
Revista 'El Nuevo Topo"
Dall'Argentina
Compañeros:
El Partido de la Liberaciòn (PL) de Argentina les hace llegar su saludo
fraternal a la manifestación contra la OTAN y demás agresores de Yugoslavia. La unidad combativa de los pueblos y sus organizaciones revolucionarias debe plasmar en un frente antiimperialista que luche contra las guerras de agresión contra Irak y Yugoslavia, los bloqueos contra Cuba y Libia, las políticas de expoliación con la deuda externa al
Tercer Mundo, las privatizaciones, etc.
VIVA LA UNIDAD DE LOS PUEBLOS CONTRA LA OTAN
Sergio Ortiz
Secretario General del Partido de la Liberación de Argentina
Dalle
Filippine
Dear Friends and Comrades:
Militant greetings!
We send our solidarity with the participants to the protest action in
Cesena, Italy, on the occasion of the second anniversary of the NATO
aggression against Yugoslavia on March 24.
We join the people of Yugoslavia and the people in the Balkan region in
their call to stop all imperialist-instigated wars that have ravaged and
killed the people in the region.
MIGRANTE Europe
BAYAN International (Phlippine)
19 March 2001
Dalla
Danimarca
We - the Middle East Group in International Forum Denmark - support your resolution and your demonstration on the 24th of March against NATO - the military instrument of the Euro-American imperialisme.
Fight Imperialisme - Fight NATO
Long live the International solidarity
International Forum
Denmark
Dalla
Gran Bretagna
We wish your demonstration every success. The two years since the war began have exposed the lies of the 'humanitarian' warmongers. The Balkans remain a war zone, with an extremely dangerous situation developing in Macedonia.
Kosovo itself is a monoethnic state, with the few Serbs and
Roma who have not been ethnically cleansed subject to discrimination. Depleted
uranium used during the war has poisoned the land and will probably kill more
than the bombing in 1999. All this was supposedly to help ethnic Albanian
refugees and to get rid of the Serb leader Slobodan Milosevic. But the western
powers continue to deport and harass refugees, while it was the Serbian people
who overthrew Milosevic. They remain opposed to Nato. More and more people are
coming to realise that Nato and the militarism it represents have to
demonstrated against if we are to create a world free of war and injustice.
Socialist Workers
Party, Britain
La
Corrente Leninista Internazionale
Mai
più bombe "umanitarie"!
In tutto il mondo si svolgeranno delle
manifestazioni di protesta in occasione del secondo anniversario
dell’aggressione da parte della NATO alla Jugoslavia. La data del 24 marzo ha
assunto un significato storico sia perché il conflitto che cominci˜ in questa
data ha rappresentato la prima guerra imperialistica dopo la Seconda Guerra
Mondiale, sia, cosa ancora più importante, per la dura resistenza con cui si è
risposto da parte della Jugoslavia e su scala mondiale.
La così detta “Campagna Aerea” - visto
che la NATO non osava nemmeno chiamarla guerra - ha smascherato il vero
carattere totalitario del Nuovo Ordine Mondiale. Qualsiasi movimento, popolo o
nazione che si oppone alla subordinazione sotto la globalizzazione capitalista
verrà attaccato militarmente - globalizzazione che significa non solo il
crescente sfruttamento e impoverimento della maggioranza della popolazione
mondiale, ma anche la distruzione del medio ambiente come precondizione per la
stessa vita umana e la scomparsa della cultura popolare a favore
dell’americanismo. Tutte le chiacchiere sulla fine della storia che porterebbe
finalmente democrazia, diritti umani e benessere a tutto il globo si sono
rivelati una vera e propria menzogna. Il dominio degli Stati Uniti e dei loro
partners europei unificati militarmente nella NATO non è nient’altro che la
tirannia globale dei ricchi sui poveri. Tuttavia, questa tirannia si regge in
piedi solo grazie alla forza militare. La cosi detta “comunità
internazionale” non è nient’altro che la Santa Alleanza dei paesi
imperialisti che impone la sua volontà al mondo violando persino le sue stesse
leggi internazionali. Comunque, l’opposizione di paesi come la Russia e la
Cina dimostra i limiti del suo potere annunciando la crescente opposizione dei
popoli oppressi e dei loro stati contro il mondo monopolare che è
inevitabilmente destinato a crollare. é solo una questione di tempo.
L’aggressione imperialista contro la
Jugoslavia, il cui scopo era quello di prendere il controllo sui Balcani, veniva
denominata una guerra “umanitaria, democratica e antifascista”. Questo è
stato possibile grazie all’appoggio della così detta sinistra guidata dai
vari Fischer, Solana e Amato, grazie a coloro che con lo loro svolta verso il
social-liberismo sono diventati i maggiori pilastri del dominio imperialista in
Europa. Qualsiasi resistenza contro la globalizzazione capitalista viene
denominata totalitaria permettendo così di mascherare il loro proprio dominio
totalitario. L’imperialismo “umanitario, democratico e antifascista” è
diventato il pericolo maggiore per l’umanità. Dichiarare guerra
all’imperialismo significa anche dichiarare guerra alla presunta sinistra che
cerca di assicurare la propria egemonia.
Tuttavia, la guerra ha anche dimostrato che la
resistenza è possibile persino in condizioni di dover affrontare un fronte
unito imperialista con un potere militare e economico molto più forte. I popoli
jugoslavi hanno resistito per più di dieci anni contro le sanzioni
imperialiste, l’esercito jugoslavo non è stato sconfitto dalla NATO anche se
ha dovuto ritirarsi dal Kosovo.
Il fatto che l’imperialismo sia in fine
riuscito a rovesciare il regime di Milosevic che aveva guidato la resistenza
antimperialista non toglie niente della sua importanza storica. L’imperialismo
ha vinto una battaglio, ma non l’intera guerra
Infatti, la resistenza popolare ha lasciato
dei risultati che presto verranno fuori. Anche se si è riuscito ad installare
un regime filo-imperialista, le masse popolari serbe non accetteranno mai né la
totale sottomissione né il massacro sociale che si sta già annunciando.
Comunque, dobbiamo trarre lezione dalla sconfitta.
Una cricca burocratica (anche se ha preso
delle misure antimperialiste serie) che sta usurpando il potere e si sta
arricchendo sulle spalle delle masse dovrà prima o poi perdere il consenso
popolare. Quindi, in ultima istanza la difesa nazionale antimperialista è
possibile solo se si basa sulle masse popolari e le loro aspirazioni
all’uguaglianza sociale e alla democrazia popolare.
L’imperialismo unificato sotto la guida
degli Stati Uniti può essere sconfitto solo con un fronte antimperialista che
riesca a spezzare l’unità del nemico. Perciò è essenziale la dimensione
internazionale della nostra lotta.
La lotta contro la NATO e l’imperialismo sta
continuando non solo in Jugoslavia ma in tutto il mondo – in Iraq, Palestina,
Colombia e in molti altri paesi. Chiamiamo tutte le forze antimperialiste del
mondo e particolarmente in Europa a unirsi in un fronte antimperialista. Il
Campo antimperialista servirà a questo.
No alla NATO!
Per un fronte antimperialista internazionale!
Ufficio permanente della C.L.I.
Vienna, 16 marzo 2001
A. Klein
Dall'
International Action Center
L’International Action Center degli Stati
uniti d’America esprime la sua solidarietà alla manifestazione di Cesena,
contro la NATO e contro l’aggressione guidata dagli U.S.A. nei Balcani.
Dieci anni dopo la caduta del Muro di Berlino,
la globalizzazione capitalista ha impoverito l’Europa dell’Est e
l’ex-Unione Sovietica, ha gettato l’Africa nella miseria, le “Tigri
Asiatiche” sono crollate, il Giappone ristagna ed ora anche le borse
dell’Europa e degli Stati Uniti stanno precipitando. Invece di portare pace,
la fine dell’URSS ha fatto si che la minaccia dell’aggressione imperialista
sia più grande che mai, non solo nei Balcani, ma anche in Colombia, in Sud
America, in Corea in Africa centrale.
La situazione è terribile, tranne che per una
cosa: il fallimento del cosiddetto “nuovo ordine mondiale” —conosciuto
come globalizzazione, meglio ancora come imperialismo— nel risolvere i
problemi dell’umanità, ha fatto risorgere un movimento di resistenza.
Il popolo palestinese ha inziato una nuova
Intifada.
Le FARC colombiane hanno scelto di lottare per
il socialismo.
Gli operai sudcoreani stanno lottando per il
lavoro e loro diritti.
Anche nei centri imperialisti, da Seattle a
Whashington, da Praga a Davos, ed una settimana fa a Napoli, una nuova
generazione di giovani ha espresso il suo disgusto verso il capitalismo
selvaggio.
Quest’avanzata della resistenza ci fa
guardare il futuro con ottimismo.
per l'I.A.C.
J. Catalinotto