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Alleanze di pace contro l'Alleanza Atlantica Roma 22 Aprile 2001 |
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Riportiamo schematicamente il contenuto degli interventi effettuati, nei limiti di quello che sono riusciti ad annotare i compagni del CP-ANA presenti Apre NELLA GINATEMPO della Carta della Pace, che ha condotto l'iniziativa assieme a Piero Maestri: Spiega il senso dell'iniziativa... parla del nuovo concetto strategico della NATO, promulgato il 22 aprile 1999 durante i bombardamenti... La guerra del '99 e' stata una pazzia da tutti i punti di vista... C'e' il problema della subalternita' di una parte di pacifismo alle logiche dei governi... dunque il pacifismo va orientato politicamente ("pacifismo politico")... c'e' pero' anche il problema del "campismo"... noi ci siamo mobilitate anche sulla Cecenia mentre altri sono stati meno sensibili... non possiamo giustificare le guerre del "nostro campo" ammesso che ne esista uno... PIERO MAESTRI di Guerre&Pace e Comitato Golfo: No alla NATO ma anche no ad un eventuale Esercito Europeo... noi dobbiamo essere una parte del movimento anti-globalizzazione (anche detto "di Seattle")... ANTHONY SIMPSON della Bertrand Russel Peace Foundation: da' lettura del saluto di KEN COATES, leader della sua organizzazione... sottolinea essenzialmente la necessita' di "costruire una rete" di soggetti ecc. ecc... MARIA GRAZIA CAMPARI dell'Osservatorio sul lavoro delle donne di Milano: parla della logica concorrenziale e di mercato di cui soprattutto le donne sono vittima... esempi di quanto succede sui posti di lavoro... Poi lamenta disagio per i toni usati negli interventi precedenti nei quali c'e' una "pervadenza del soggetto maschile"... il soggetto femminile sarebbe negato attraverso la sua "sussunzione" nel linguaggio e nel soggetto maschile... la negazione del femminile e' profondamente bellicista... LUCIO TRIOLO del Comitato Scienziate/i contro la guerra (CSCG): sintetizza il lavoro del CSCG e gli effetti dei bombardamenti, soprattutto sul petrolchimico di Pancevo. IRMA BARBAROSSA dell'Assopace fa un intervento, ma non siamo riusciti ad annotare niente. RANIERO LA VALLE, magistrato, aderente al Tribunale Clark italiano: sottolinea che la vera svolta per la NATO e' avvenuta nel 1984 con l'installazione dei missili Cruise in Italia e con l'accettazione di Berlinguer... La Valle sostiene che qualcuno ha gia' deciso che dal 2015 non si potra' piu' tenere sotto controllo la fame nel mondo e dunque alcuni popoli saranno condannati... Questo mondo non e' per tutti... L'Alleanza e' lo strumento militare che decide sulla selezione, su chi deve continuare a vivere, anche se non nel senso dell'Olocausto bensi' attraverso altre forme - economiche, politiche... Questa (lo sterminio) e' la vera scelta che e' stata fatta e di cui non leggeremo niente sul "Corriere" ne' altrove... La nostra battaglia e' una battaglia della maggioranza perche' non e' possibile che i popoli accettino una simile decisione... LUIGI CORTESI direttore di Giano: propone una campagna, una "tenda per la pace" itinerante, che faccia contro-informazione... Ricorda l'incontro preliminare nazionale a Genova il 4-5 maggio per preparare la scadenza del G8 all'inizio di luglio... dove si discutera' anche di una sessione sulla smilitarizzazione nell'ambito del controvertice... TIZIANA BOARI, ora al "Manifesto", prima a "Limes", ex osservatrice OSCE: propone di costruire corpi civili (tipo "caschi bianchi") per la prevenzione dei conflitti... su questo, dice, c'e' la possibilita' di un'ampia convergenza, persino con settori governativi [ma guarda un po', notiamo noi...] ANGELO BARACCA di CSCG e Giano: descrive la situazione globale, cioe' un mondo unipolare in cui il rischio dell'uso dell'arma nucleare e' piu' attuale che mai... ritiene che quella tra USA ed UE sia solamente un'alleanza tattica, cioe' che sia contraria agli interessi europei e che gli USA potrebbero scaricarci e darci addosso da un momento all'altro... gli USA spendono piu' adesso che durante la Guerra Fredda per il militare... descrive dettagliatamente la situazione delle testate nucleari ed i progetti di difesa missilistica, di guerra chimica, nucleare, batteriologica... NADIA CERVONI delle Donne in Nero di Roma: si dice scossa dal linguaggio cosi' diretto di Baracca... rivela contrasti a livello internazionale all'interno del movimento delle Donne in Nero, poiche' in certe situazioni estere alcune non erano sicure di dover ripudiare i bombardamenti NATO... Rivela anche che Solana in una occasione aveva esplicitamente espresso interesse per l'attivita' di talune organizzazioni non governative (ONG) quasi queste fossero "complementari" all'attivita' strettamente militare [anche qui: ma guarda un po'!...] Parla poi uno studente del CANTIERE PER LA PACE della Facolta' di Lingue e Filosofia: accenna alla globalizzazione, a Genova, alla rete Lilliput... GIORGIO CORTELLESSA, che ha avuto in passato importanti incarichi all'Istituto Superiore di Sanita' ed al CNR, oggi dirige una piccola casa editrice, ed attualmente guida la contro-commissione sull'uranio con Falco Accame (a proposito: abbiamo notato Accame in sala, ma non ha parlato): nota divergenze tra quelli che lo hanno preceduto... invita a porsi obiettivi realistici, poiche' oggigiorno ci sono cose che nemmeno i governi nazionali possono piu' fare (prerogative che hanno perso in favore di istituzioni sovranazionali)... richiama all'uso della ragione... la guerra e' innanzitutto un affare, e questo a monte: Bush non decide, ma applica decisioni fatte da chi vede l'affare, e Gore non avrebbe fatto diversamente... c'e' bisogno di una attivita' martellante (nostra) per spiegare in termini semplici le questioni... nega che esista un problema di esaurimento delle risorse energetiche: il problema e' solamente di chi le controlla, aprendo e chiudendo i rubinetti... L'Europa non esiste. A questo punto è stato letto l'intervento del Comitato Promotore per l'Assemblea Nazionale Antimperialista, cui il relatore ha poi aggiunto alcuni commenti a titolo personale su quanto aveva ascoltato negli interventi precendenti. E' stato espresso disaccordo con ogni proposta del tipo di quella della Boari poiche' prescinde dall'analisi concreta del ruolo della presenza occidentale in quelle terre... D'altronde proprio la Boari in quanto ex osservatrice OSCE in Kosmet nel 1998-99 sa bene che la sua missione "civile" anziche' "prevenire il conflitto" ha aperto la strada ai bombardamenti... Bisognerebbe poi chiarirsi su cosa e' civile e cosa e' militare [certi giornalisti sono civili o militari? E certi osservatori OSCE? E certe ONG?]. E' stato poi sostenuto che il problema del "campismo" affrontato nell'introduzione e' un falso problema, poiche' nessuno ha bisogno di prendere la tessera dell'SPS di Milosevic o del partito di Putin purche' tenga nel debito conto le ragioni strutturali dei conflitti che si accendono; e dunque, ad esempio in Cecenia, non si puo' protestare contro un attacco russo se non si spiega anche chi sostiene l'irredentismo ceceno, cioe' in primis Turchia e USA e i Taliban, che fanno sempre capo agli USA. Ci si Ë detti infine d'accordo con Cortellessa sulla necessita' di uno sforzo di approfondimento delle questioni e sul richiamo alla "ragione", ma purtroppo sembra che quest'ultima oggi come oggi non va molto di moda. ELETTRA DEIANA, del PRC, ha subito esordito dicendosi "molto lontana dalla impostazione cupamente campista [testuale] del documento" letto dall'esponente del CP-ANA. "Un'impostazione di questo genere non smuove nessuno anzi suscita lontananza maggiore"... Si e' detta assolutamente contraria alla pace intesa come "appartenenza di campo". Poi ha parlato del gap enorme ormai esistente tra accumulazione di conoscenze e saperi (sui rischi) ed ignoranza sociale diffusa (sugli stessi rischi). Tuttavia critica le ricostruzioni storiche troppo precise e le analisi a ritroso, compresa (oltre alla nostra, sulla quale non e' minimamente entrata nel merito) quella fatta da Raniero La Valle "che, se e' storiograficamente vera, e' pero' politicamente falsa". Qui ha spiegato qualcosa sulla scelta di Berlinguer rispetto all'"ombrello NATO", ma non si Ë capito. Operativamente propone una campagna per il taglio delle spese militari, e ricorda la motivazione principale del convegno che e' quella di capire perche' il pacifismo e' assente nelle tematiche del movimento "di Seattle". PASQUALE VILARDO, avvocato, del PRC e del Tribunale Clark: racconta l'iter delle denunce contro il governo ed il loro senso... sono in attesa di una sentenza della Corte di Cassazione... insieme a paesi come Cuba Cina Vietnam ed Iraq bisogna costruire una iniziativa all'ONU per la abolizione del Tribunale dell'Aia che e' "uno scandalo dal punto di vista del diritto internazionale"... spiega il carattere illegale della guerra e dice che bisogna andare fino in fondo perche' ormai si tratta di salvare una civilta' (del diritto)... Invita a raccogliere "l'intervento del Comitato promotore dell'Assemblea Antimperialista come interno al coro anche se ha detto cose diverse non foss'altro perche' si e' fatto portatore della voce delle vittime della aggressione NATO"... Una rappresentante del FORUM DELLE DONNE (PRC) di cui non ci siamo segnati il nome parla della campagna di obiezione (fiscale) alle spese militari, ormai ventennale. MAURO CRISTALDI del CSCG: critica fortemente il fare scienza oggi, dice che commissioni come quella di Mandelli non potranno mai fare il loro lavoro perche' "anche se ci entrasse uno come il compango del Comitato promotore dell'Assemblea Antimperialista o lo ammazzano oppure sarebbe vittima di qualche incidente"... Ricorda che Lenin per studiare l'imperialismo studiava nel dettaglio il capitale monopolistico, cioe' nomi e cognomi delle aziende eccetera... infine critica la posizione di Cortellessa sulle riserve energetiche. PIERO MAESTRI a questo punto propone un OdG. Si insiste sul fatto che il movimento anti-globalizzazione deve contenere anche il ripudio delle guerre... che bisogna andare alla smilitarizzazione ed alla riduzione delle spese militari. Non cogliamo alcun accenno al ritiro delle truppe dai Balcani. Un rappresentante della LEGA PER L'OBIEZIONE DI COSCIENZA parla di "caschi bianchi" ed altri "corpi civili di pace" riconoscendo le contraddizioni interne al sistema delle "missioni umanitarie" civili, ma invitando a "non buttare via il bambino con l'acqua sporca"... CLAUDIO DEL BELLO, della casa editrice Odradek - che pubblica Giano ed i libri del Comitato Scienziate/i Contro la Guerra (CSCG): parla di guerra come evento intermittente/ciclico, che ogni volta sembra un incidente di percorso ed invece e' permanente, strutturale, come la NATO... i movimenti rincorrono gli eventi ma si mostrano afasici ed inadeguati in caso di guerra, non sanno rinnovare la propria analisi... problema del carattere strutturale e permanente della guerra e dello Stato, cioe' di chi decide la guerra... la guerra non e' stata compresa, non c'e' stata crescita teorica... Poi attacca apertamente Toni Negri ("E qui ce l'ho con Toni Negri!"): non ha giovato la moda linguistica dell'"Impero", che molto vuole descrivere ma molto poco spiega, dunque non serve a nulla... bisogna riprendere il cammino faticoso dell'analisi, riscoprire la fatica dello studio... c'e' enorme sproporzione fra la crescente complessita' del modo di produzione e la nostra capacita' di analizzarlo... non sono piu' state considerate le funzioni dello Stato, ma chi se ne deve occupare? I movimenti? No, non puo' essere che un partito! Toni Negri ha parlato tanto dello Stato a suo tempo, poi d'improvviso ha sbaraccato e si e' messo a parlare solo dell'"Impero"... Lo Stato- nazione forse non c'e' piu' ma l'"Impero" non c'e' ancora - se mai ci sara' - e nel frattempo chi comanda? Chi spinge il bottone? Intanto la NATO fa la guerra! L'Italia NON decide sulla guerra (il parlamento e' espropriato), NON ha politica estera, NON batte moneta... Nella NATO vengono battute solamente due monete ormai (l'Euro/DM ed il dollaro - oppure tre, considerando la sterlina) e queste due uniche monete si muovono con fortune rigidamente alterne - se una scende l'altra sale e viceversa... c'e' una chiara frattura tra Euro e dollaro... in questi giorni con l'accordo del Quebec sul NAFTA si verifica l'unificazione monetaria del continente americano... Un giorno dovremo poi fare "alleanze di pace contro l'Esercito europeo"... Chiude la GINATEMPO ricordando gli appuntamenti legati al G8 di Genova e dando un vago appuntamento per un prossimo incontro in autunno sulle stesse tematiche. (dalla relazione dei compagni del CP-ANA www.TUTTINLOTTA.org presenti) |
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