SMRT FASIZMU, SLOBODA NARODU!

intervento di Ivanak a nome del comitato promotore  

Il COMITATO PROMOTORE PER L'ASSEMBLEA ANTIMPERIALISTA prosegue l'attività del Coordinamento Nazionale la Jugoslavia Vivrà, nato la scorsa estate; riunisce in un progetto unitario un certo numero di organizzazioni nate sul territorio·

Alcuni degli organismi che sono rappresentati qui oggi c'erano già prima del '99, altri sono nati sulla spinta emotiva dei bombardamenti sulla Repubblica Jugoslava e, in questi due anni, hanno promosso autonomamente analisi politica, informazione e, per quanto è stato possibile, solidarietà concreta, operando in diverse città e realtà sociali differenti.

In molti casi queste aggregazioni di base sono state le uniche a contrastare la propaganda e la falsa informazione, accolta, più di una volta, in modo acritico e opportunista perfino dalla stampa della sinistra "alternativa".

Il nostro impegno è inteso, oltre che a fare informazione e smascherare l'opera di corruzione e alienazione delle coscienze, a sostenere la resistenza che si esprime tra le popolazioni aggredite da guerre cosiddette umanitarie, in realtà colonialiste, imperialiste (Jugoslavia, Iraq, Kurdistan, Palestina), ma soprattutto ha come obiettivo contribuire alla crescita di un movimento di opposizione all'imperialismo italiano e di rigetto delle basi USA e NATO presenti sul territorio.  

L'Italia non è soltanto la più grande portaerei del Mediterraneo, quella da cui in massima parte sono partiti i bombardamenti sulla Jugoslavia e da cui partiranno le prossime missioni, ma è anche fortemente impegnata nell'occupazione militare del Kosovo, nei progetti di espansione coloniale verso l'Est e verso Sud. Interessi imprenditoriali in Albania, investimenti ENI e AGIP nel Caucaso e in Nord Africa, contratti per la costruzione di dighe in Kurdistan e per la ricostruzione in Iraq prospettano un quadro di ingerenza imperialista al quale noi per primi dobbiamo opporre le ragioni e le lotte della solidarietà di classe internazionalista.

All'interno di questa prospettiva, riteniamo tuttora di estrema importanza la nostra attenzione ai Balcani, area nella quale si è sperimentato un modello di imposizione armata di regimi liberisti asserviti agli interessi del capitalismo occidentale, un modello di aggressione che può essere riproposto in un futuro più che prossimo, e area-terreno di ingerenza italiana diretta, economica e militare - coloniale.

In questo senso diciamo che il nemico principale che bisogna combattere è qui, a casa nostra. Perché chi ha accettato, votato, condotto questa guerra, la prima e la più grande dopo la II guerra mondiale, è stato proprio il governo di centro-sinistra, la autoproclamata sinistra, con l'aiuto del Polo (con cui pare sempre d'accordo sulle cose decisive, come nell'accettare la NATO e Maastricht). Ha spinto l'Italia nella guerra contro un popolo sovrano e amico, violando la Costituzione, calpestando il Parlamento e le leggi democratiche, tradendo in questo modo la sua stessa tradizione, i suoi ideali, la resistenza partigiana. Vantandosi pure di quello che ha fatto!

E cosa aveva fatto l'imperialismo nell'aggressione contro la Jugoslavia? Prima ha costruito, con la menzogna, il mostro serbo, fabbricando stragi inesistenti e fosse comuni (che oggi sappiamo, per stessa ammissione della NATO, non ci sono state, da parte dei Serbi) - ha  creato cos“ l'illusione della guerra "umanitaria"! La "necessita" dell'aggressione! Quindi ha praticato, come i nazisti, il genocidio, i bombardamenti sui civili inermi, sulle scuole, fabbriche, raffinerie, abitazioni, le TV, sui ponti e ferrovie, cercando di annientare un intero popolo, con le bombe e con la guerra chimica e batteriologica che ha distrutto e contaminato la Jugoslavia per i prossimi centinaia di anni. Dopo la menzogna e il genocidio è adesso l'ora dell'ipocrisia. L'imperialismo e i suoi servi, ora che gli è stata strappata la maschera dell'umanitarismo, e che in tanti si sono accorti del colossale inganno e del genocidio che hanno commesso, vorrebbe che ci dimenticassimo dei suoi crimini, vorrebbe che non si parlasse più dei Balcani sotto occupazione militare, vorrebbe non fare vedere che la NATO ha fallito, che non c'è stata nessuna pacificazione.

Se voi siete qui è perché queste cose le sapete. Avrei preferito parlare oggi a chi non è qui, a chi ancora oggi pensa e racconta che l'Italia è un paese tranquillo che da 60 anni non fa le guerre, a chi non si rende ancora conto che non vive in un paese libero, a chi si è dimostrato tanto superficialmente indifferente al dramma della popolazione jugoslava, quella costituita da 26 nazionalita' che per decenni hanno convissuto pacificamente, in uno dei pochi paesi veramente multietnici e multiculturali, che aveva sviluppato un sistema economico e sociale tale da diventare un esempio per molti altri paesi, soprattutto quelli del terzo mondo - e quindi rappresentava, secondo alcuni, un "cattivo esempio" da seguire. Per questo doveva essere distrutto, squartato, eliminato, cos“ come devono essere distrutti tutti gli analoghi tentativi di non sottomissione al dominio dell'Impero, i paesi alle cui lotte esprimiamo piena solidarietà - Cuba, Palestina, Iraq, Colombia, che potrebbe essere invasa da un giorno all'altro con la scusa del narco-traffico.

Chi è rimasto indifferente si trova oggi ad essere vittima: la contaminazione da uranio colpisce per ora i militari (mercenari), e domani?, l'Adriatico è una discarica di ordigni e materiali a rischio radioattivo, i porti civili sono sempre più comunemente utilizzati come porti nucleari per stazionamento di sommergibili, il "riadeguamento" delle basi moltiplica i depositi di materiale atomico. Chi è rimasto indifferente forse oggi è già disoccupato, flessibile, venduto, appaltato e tra breve forse intossicato, allergico, ammalato, invalido o peggio. Tutto questo in un paese che ha votato il referendum contro il nucleare (fino ad ora ora ignorato).

E anche chi si è "spontaneamente" sottomesso si renderà adesso conto che non opporre resistenza al capitalismo aggressivo non è garanzia di immunità: i governi macedoni, per esempio, non si erano opposti alla penetrazione forzosa di sistemi economici e politici "occidentali", ma il loro paese è oggi attraversato dalla guerra come lo sono state le altre repubbliche jugoslave. Quando lo stato e il popolo jugoslavi si erano difesi dal terrorismo dell'UCK, la NATO ha aiutato e armato l'UCK e ha fatto la guerra alla Jugoslavia. Ora che l'UCK, per difendere i suoi traffici di droga e di prostituzione, spara contro il governo macedone filo-NATO, la NATO chiama UCK terroristi. Perché prima cos'erano? Staremo a vedere come andrà a finire questa storia Un grande augurio al popolo macedone!

Per finire - è chiaro che il nostro compito fondamentale è, attraverso la controinformazione, pratica di solidarietà, mobilitazione popolare, una vigilanza internazionalista e la lotta unitaria contro la globalizzazione, costruire le basi di consapevolezza e, nei limiti delle nostre capacità, organizzare la resistenza al capitalismo imperialista e un vero movimento antimperialista internazionale.

Spero che anche la importante giornata di oggi possa servire a questo.

Saluto tutti voi, specialmente tutti i miei connazionali presenti, con il vecchio saluto partigiano, purtroppo ancora molto attuale,

Pozdravljam starim, nazalost jos uvek aktuelnim partizanskim pozdravom, sve prisutne Jugoslovene: SMRT FASIZMU, SLOBODA NARODU!

Morte al fascismo, libertà al popolo! A tutti i popoli


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