La fondazione del C.N.J.V.

Nel maggio 2000 si riunirono a Perugia, su proposta del Coordinamento Romagnolo contro la guerra e la NATO e dell'Associazione Italia-Jugoslavia di Perugia, diversi comitati antimperialisti.

La riunione decise di convocare un incontro nazionale aperto a tutti per costituire un coordinamento unitario.

Esso ebbe luogo il 31 luglio in occasione del Campo Antimperialista di Assisi.

Questo incontro fondò il Coordinamento Nazionale La Jugoslavia vivrà.

Erano presenti delegati delle seguenti strutture: 

Coordinamento romagnolo contro la guerra e la NATO - Assijug  (Perugia) - Radio Città Aperta (Roma) - Contropiano (Roma) - A.I.A.S.P (Roma) - O.C.I. - Tribunale R. Clark - Casa dei popoli - Rete ass. popolari (Roma) - Coordinamento Veneto contro l'embargo alla Jugoslavia - Unione Popolare (Roma) - Voce Operaia - Fulvio Grimaldi (PRC) - Comitato cittadino contro la guerra (Bologna) - Commissione esteri PRC (Bologna) - Aiutiamo La Jugoslavia (Bologna) - Internazionalismo e solidarietà (Trieste) - Collettivo Spartakus (Vicenza) - Democrazia Popolare - Fondazione Nino Pasti - Red Ghost  (Ravenna) - Convoglio di Solidarietà Internazionalista Giorgiana Masi (Roma)


Dopo lungo dibattito è stato approvato questa Dichiarazione

L'embargo uccide come le bombe, come l'uranio, come l'indifferenza.

Rompiamo l’embargo contro la Jugoslavia!

Con pretesti vergognosamente definiti “umanitari” gli USA e la NATO hanno aggredito la Jugoslavia, paese sovrano e non disposto ad accettare le ricette del FMI, allo scopo di imporre il proprio dominio coloniale sui Balcani. La Jugoslavia è stata prima sottoposta, da USA ed Unione Europea, ad 8 anni di sanzioni economiche ed infine bombardata. Fabbriche, ponti, centrali elettriche, scuole, ospedali ed abitazioni civili sono stati distrutti, mentre a causa dell’inquinamento di aria, acque e terreni agricoli c’è una crescente diffusione di turbe psichiche e gravi malattie che colpiscono particolarmente i più deboli, ad iniziare dai bambini. La popolazione jugoslava, come quella irachena, oltre ad aver subito gli effetti di nuove micidiali armi di distruzione di massa, sta tuttora scontando un infame embargo che la priva di beni e di strumenti indispensabili alla propria sopravvivenza. Questo embargo rappresenta un vero e proprio atto di guerra il cui fine è quello di ottenere la resa dei cittadini jugoslavi costringendoli a scelte politiche allineate ai diktat del nuovo ordine mondiale dell’imperialismo USA-NATO. Di fronte alla disinformazione strategica, alla criminale partecipazione del governo italiano all’aggressione con basi militari, uomini e mezzi per la guerra prima e per l’occupazione del Kosovo poi, all’ambiguità di parte della sinistra e dei movimenti pacifisti, molti comitati contro la guerra ed associazioni di solidarietà con il popolo jugoslavo si sono costituiti nel: Coordinamento Nazionale “La Jugoslavia vivrà”.

Difendiamo l’integrità territoriale e la multinazionalità della RF di Jugoslavia!

Basta con le aggressioni contro gli stati che non si allineano al nuovo ordine mondiale!

Coordinamento Nazionale La Jugoslavia vivrà

Assisi 31.7.2000

Il Coordinamento Nazionale promuoveva infine le seguenti iniziative per rompere l' embargo:

1. L'invio di una  nave di solidarietà contro tutti gli embarghi dal porto di Bari verso il Montenegro e prosecuzione della carovana fino a Belgrado

2. La posticipazione della manifestazione nazionale prevista per il 1/10/2000 all'ultima decade di ottobre in coincidenza con le giornate internazionali di lotta all'embargo del 21/22 ottobre.

3. L' organizzazione di iniziative di controinformazione a livello territoriale (banchetti, volantinaggi ecc.) contro l'embargo alla Jugoslavia a partire dal mese di settembre, contemporanea raccolta di materiali (medicinali, viveri, merci sottoposte a regime di embargo)

4. La prossima riunione del Coordinamento i primi di settembre a Bologna

5. L'adesione individuale o di gruppo alla Contromarcia della pace Assisi-Perugia.


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