VERSO UN'ASSEMBLEA ANTIMPERIALISTA NAZIONALE

Il 17 dicembre, a Bologna, si svolse la quarta riunione nazionale del C.N.J.V. La riunione, oltre ad un ordine del giorno di solidarietà con la lotta dei prigionieri politici turchi, adottò due decisioni. Preso atto delle difficoltà del Coordinamento (messe in luce anche dall'uscita di alcuni comitati che ne facevano parte), approvò l'appello per svolgere un primo incontro nazionale degli antimperialisti per il 4 febbraio (che pubblichiamo qui sotto) in vista di una grande assemblea unitaria; decise infine che gli organismi impegnati specificamente nella solidarietà alla resistenza jugoslava svolgessero un proprio incontro (che ci sarà a Perugia il 27 dicembre) per fondare una associazione ad hoc.

GLOBALIZZIAMO LA BATTAGLIA CONTRO L'IMPERIALISMO

Prepariamo un incontro nazionale

Il Coordinamento "La Jugoslavia vivrà"  è un'aggregazione informale sorta dalla necessità di sostenere la lotta della Jugoslavia contro  l'aggressione e lo smembramento operati dall'imperialismo statunitense con il concorso Nato dei paesi europei. Dall'inizio dell'attacco alla Federazione Jugoslava ha fornito un'ampia controinformazione, organizzato mobilitazioni ed espressioni di solidarietà, inviato aiuti. Ne fanno parte decine di comitati formatisi in tutta Italia contro la Nato e le sue guerre, associazioni e organismi antimperialisti già esistenti, compagni e circoli di Rifondazione Comunista.

Oggi la situazione jugoslava conosce una fase oscura di transizione nella quale ci sono venuti a mancare, riteniamo temporaneamente, punti di riferimento ed interlocutori.  Inoltre, lo scatenamento della repressione contro il popolo palestinese, l'avvio del Plan Colombia con cui gli USA tentano di schiacciare la resistenza popolare armata per avviare la normalizzazione di tutta l'America latina, l'accentuazione dell'embargo a Cuba, le avventure imperialiste finalizzate alla destabilizzazione del Caucaso, la perdurante morsa intorno all'Iraq e, in Europa, la militarizzazione dell'Unione Europea, in posizione timidamente competitiva ma sostanzialmente subalterna alla Nato a dominio USA, l'Italia col suo mercenariato Nato,  ci hanno convinti della necessità di allargare il nostro campo d'azione, sul piano della controinformazione e della mobilitazione,  a tutto l'orizzonte della lotta antimperialista. Al di lˆ della tenaglia imperialista che, utilizzando stati come Italia e Israele, sta cercando di normalizzare l'arco balcanico-mediorientale per garantirsene le risorse e farne pista di lancio verso la conquista dell'Eurasia, l'accerchiamento della Russia, l'infiltrazione verso la Cina, la Jugoslavia rimane centrale nel progetto di riduzione all'obbedienza imperialista dell'Europa, delle sue classi lavoratrici, dei popoli e degli stati sovrani.

In vista di questo nostro impegno, nella nostra ultima assemblea nazionale abbiamo convenuto sull'opportunità di proporre rapporti di collaborazione e di iniziative unitarie a tutte le strutture, associazioni, organismi che condividono con noi la consapevolezza dell'urgenza della lotta all'imperialismo e alle forme che esso assume nelle politiche governative del nostro paese. Pensiamo  di avere, all'interno delle realtà antimperialiste ed anticapitaliste operanti nel nostro paese, sufficienti punti in comune per un'azione collettiva e continuativa  nel tempo e nello spazio. Crediamo che la solidarietà politica e materiale a tutti i movimenti che si battono contro l'imperialismo (di cui la globalizzazione non e' che una forma), a paesi come Cuba, alla Palestina, al Vietnam, alla Jugoslavia e la parallela lotta contro la complicità dei nostri governi con l'imperialismo, possano crescere se l'azione, per esempio, di chi sostiene da anni Cuba, ed è padrone delle competenze di quella situazione, si avvale anche del concorso dei tanti compagni che, con strutture dal tema specifico, condividono però la consapevolezza dell'unità della lotta antimperialista ed anticapitalista.

Pensiamo a un Organismo Antimperialista nazionale, aperto anche ai rapporti con organizzazioni straniere che riunisca tutte le esperienze esistenti in questo campo e, per usare un termine proprio del nemico, si impegni per la globalizzazione della battaglia contro l'imperialismo.

Vi proponiamo perciò un incontro preliminare su questo progetto e per costituire un comitato promotore unitario.

Questo incontro si svolgerà a Bologna domenica 4 febbraio, alle ore 15,00 (il luogo, da stabilire, sarà comunicato a quanti ci contatteranno) 

Coordinamento Nazionale la Jugoslavia Vivrà

Bologna, 17 dicembre 2000

La nascita del Comitato Promotore dell'Assemblea Antimperialista 

Il 4 febbraio 2001 si svolse la sesta riunione del C.N.J.V. Sara' anche l'ultima. Assieme ai compagni di altre strutture presenti che avevano accolto l'appello di dicembre (e accettato l'invito ad organizzare congiuntamente una grande assemblea antimperialista), si decidera' di fondare il Comitato Promotore dell'Assemblea Antimperialista.

Una giornata di discussioni intense e, soprattutto propositiva e operativa.

La discussione sara' intensa soprattutto per quanto attiene alla forma che si dovra' dare al fituro movimento antimperialista italiano. Rete o Fronte. lasciata aperta la questione verra' tuttavia approvata una mozione nella quale erano scritte le principali decisioni.

Non solo la trasformazione in Comitato Promotore.

La seconda decisione e' stata quella di fare della manifestazione promossa dai compagni romagnoli in occasione del 2. anniversario dell'aggressione NATO alla Jugoslavia (24 marzo) , una manifestazione nazionale.

La terza decisione e' quella di partecipare attivamente alla manifestazioni contro il summit del G-8 anche "... per manifestare il nostro sostegno alle lotte di liberazione dei popoli oppressi dall'imperialismo"

La quarta decisione e' quella di preparare piu' intensamente l'assemblea antimperialista nazionale coinvolgendo il piu' vasto arco di forze.

Viene deciso di attivare il sito web tuttinlotta.org.

Infine viene inviato un saluto alla manifestazione organizzata a Belgrado per l'8 febbraio dalla sinistra jugoslava contro la visita del criminale Javier Solana

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