Resoconto riunione nazionale "Per la Palestina" del 19 gennaio a Roma

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA IL 9 MARZO

E BOICOTTAGGIO DEI PRODOTTI E DEGLI INTERESSI

ISRAELIANI IN ITALIA

La partecipazione alla riunione nazionale convocata dal Forum Palestina è andata aldilà di ogni più rosea previsione: almeno un centinaio fra compagni e compagne provenienti da tutta Italia hanno preso parte alla riunione, portando contributi, proposte e analisi. Elemento importantissimo, la partecipazione di compagni e compagne palestinesi di Roma, Napoli, Torino e altre città, che hanno animato un dibattito vivo e a tratti anche aspro, ma comunque finalizzato alla determinazione di costruire la manifestazione nazionale proposta dal Forum e la campagna di boicottaggio delle merci e degli interessi israeliani nel nostro Paese.


L'assemblea ha approvato anche una pressante richiesta nei confronti dell'ANP per l'immediata liberazione del compagno Ahmed Saadat, Segretario del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, messo agli arresti sotto la pressione di Sharon, degli USA e dell'Unione Europea, estendendo la richiesta alla liberazione di tutti i militanti dell'Intifada detenuti nelle carceri palestinesi.

Nel pomeriggio, un'enorme bandiera palestinese è stata portata da decine di compagni italiani e palestinesi e di immigrati nel grande corteo contro il decreto Bossi-Fini, raccogliendo intorno a sé centinaia e centinaia di altri compagni e compagne, al grido di slogan sull'Intifada e sulla Palestina libera.


Nei prossimi giorni, dunque, si svilupperà l'iniziativa in vista della manifestazione nazionale del 9 marzo, a sua volta propedeutica ad una nuova missione popolare internazionale in Palestina a fine marzo, in coincidenza con la "Giornata della Terra".

Importante la decisione di dare vita ad una campagna estesa e capillare di boicottaggio delle merci e degli interessi israeliani in Italia, con volantinaggi ai supermercati ed iniziative contro tutti gli interessi economici e commerciali dello Stato di Israele, dal turismo alla ricerca; su questo, verranno attivati appositi gruppi di lavoro, nella consapevolezza che il danno reale che potrà essere inflitto all'economia israeliana sarà senza dubbio minimo - trattandosi di un'economia drogata, assistita e foraggiata dalle rimesse USA e delle comunità ebraiche internazionali molto più che dalla produzione interna - ma che il boicottaggio è uno strumento efficace di coinvolgimento e sensibilizzazione di persone altrimenti difficilmente raggiungibili.


Per la manifestazione del 9 marzo, infine, è fondamentale che si lavori per costruire il più ampio ed unitario livello di partecipazione, senza pretendere di imporre visioni complessive della situazione, ma chiamando alla mobilitazione su elementi chiari e condivisi, quali l'immediato ritiro delle truppe di occupazione dai Territori palestinesi, lo smantellamento delle colonie e il pieno riconoscimento del diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione e al proprio Stato con Gerusalemme capitale.


IL 9 MARZO TUTTI A ROMA

A FIANCO DELLA LOTTA DI LIBERAZIONE DEL POPOLO PALESTINESE!!!


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