R O M A
17  e  18  novembre  2001

CONVEGNO NAZIONALE
CONTRO LA GUERRA IMPERIALISTA

Relazioni, interventi e atti del convegno

Intervento di apertura dei lavoratori del COBAS ICCRS SPALLANZANI


Sono un compagno del COBAS Spallanzani, l'organizzazione che ospita oggi il convegno organizzato da tutte le strutture che lo hanno promosso.
Volevamo estendere un saluto a tutti i partecipanti ed in special modo alle compagne e ai compagni delle delegazioni estere invitate.
Sappiamo che ad alcune di loro gli è stata impedita la partecipazione attraverso i soliti meccanismi repressivi e di censura. E su questo ci teniamo ad evidenziare che sono meccanismi che colpiscono molte situazioni di lotta.
Una forma di censura infatti è scattata anche contro di noi, come organizzazione sindacale, che avevamo regolarmente richiesto l'utilizzo per oggi di questa sala.
L'autorizzazione all' utilizzo della sala è stata regolarmente rilasciata ma, nelle ultime 48 ore, ci siamo trovati a fare i conti con delle pressioni esterne esercitate nei confronti dell'amministrazione dell'ospedale al fine di fargliela ritirare. Quindi, oggi, ufficialmente l'autorizzazione non c'è, ma è possibile svolgere ugualmente il convegno in virtù di un oggettivo rapporto di reciprocità che tiene in considerazione l'interlocuzione tra la nostra organizzazione sindacale e l'amministrazione.
Ciò lo diciamo per far sapere a tutti che "ordini superiori" avevano imposto a questa amministrazione di negarci l'agibilità di questa sala.

Brevemente vi informo anche che da diversi giorni, come lavoratori della sanità, siamo in stato di agitazione contro il compimento del progetto di privatizzazione che tanto questo governo in particolare, quanto il padronato in generale, sta portando avanti. Padronato che è ben rappresentato sia dai partiti di centro-destra, sia dai partiti di centro-sinistra, e che attraverso l'attuale legge finanziaria colpisce tutti i diritti fondamentali, sindacali, economici e sociali, di tutta la popolazione.
La volontà di abolire l'art. 18 dello statuto dei lavoratori ne è un esempio vergognoso ed eclatante.

Noi, il 9 di questo mese, in questo ospedale, abbiamo avuto un altissimo tasso di partecipazione allo sciopero contro questa finanziaria, ma anche contro la guerra. Siamo scesi in piazza numerosi per dire no alla guerra, no all'intervento armato in Afghanistan, no all'intervento delle truppe italiane in questo meccanismo.
Da quel giorno è cominciato un processo di lotta e di agitazione che ha permesso la realizzazione di una mobilitazione unitaria a livello sindacale e di massa. Da due giorni questo ospedale ha indetto uno stato di agitazione con un'assemblea permanente ed un presidio della direzione generale.
Avete visto le bandiere e gli striscioni di diverse organizzazioni sindacali proprio perchè di fronte all'attacco al diritto alla salute qui, a livello locale, si è creata una naturale e spontanea unità di base che stiamo cercando di portare avanti. Non sappiamo quanto durerà quest'unità, ma sappiamo che esiste unità di lotta su alcune parole d'ordine: no alla privatizzazione, no alla finanziaria di guerra!
E sulla base di queste parole d'ordine è per noi possibile tirare in ballo la nostra condanna all'imperialismo che sta opprimendo le masse popolari arabe in primo luogo, così come tutti gli altri popoli e paesi.
Concludiamo questo nostro saluto augurando un proficuo convegno ed un proficuo dibattito.
Grazie a tutti.

FERMIAMO LA GUERRA DEI TERRORISTI N.A.T.O. !


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