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R O M A
17 e 18 novembre 2001
CONVEGNO NAZIONALE
CONTRO LA GUERRA IMPERIALISTA
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Relazioni, interventi e atti del convegno
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E. Giardino - contributo scritto 2
Le logiche di Bush e dei suoi alleati : come rispondervi ?
(nota di E. Giardino - ForumDAC)
1. Il messaggio vero dei poteri privati del 1^ mondo :
Depurato dal cumulo di falsità, ipocrisie, slogan fasulli, il “messaggio” vero che i tipi come Bush, Blair, Berlusconi ed altri mandano al 1^ mondo “minoritario” dei privilegiati è il seguente :
“Cari concittadini che vivete - come noi - nella parte ricca e potente del mondo, valori, idee ed utopie che avete coltivato per secoli (giustizia, pace, solidarietà, diritti universali,ecc.) ormai sono da considerare impraticabili ovvero nemici del nostro/vostro modello di produzione e di consumo. Le risorse energetiche , alimentari o produttive sono sempre più limitate e bastano - a male pena e per pochi decenni - ai consumi di una parte (sempre minore) del nostro mondo “evoluto”. Non possono essere condivise con altri.
Quindi non solo dobbiamo escludere - con la forza - dal nostro modello di vita e di consumo una parte crescente dei popoli che vivono in miseria , dentro e fuori i nostri confini nazionali : dobbiamo anche assicurarci con la forza le loro preziose risorse energetiche , naturali e lavorative, in modo da spostare in avanti la sopravvivenza del nostro modello egemone (da non mettere in discussione).
Di qui la necessità di guerre coloniali contro popoli e Paesi per noi “scomodi” o perchè resistono alla nostra espropriazione o perché prefigurano “modelli di società” altri dal nostro/vostro.
Una più equa ripartizione delle risorse naturali e tecnologiche oppure un uso più razionale delle stesse produrrebbe un “disastro” nel nostro/vostro modello di consumi e di vita, cioè una crisi del nostro/vostro sistema che vi assicura i privilegi e le opportunità che conoscete.
Quindi -cari concittadini - scegliete : state con noi o contro di noi ? cioè,con voi o contro di voi ?
Sappiate comunque che se fate la 2^ scelta, noi vi combatteremo con ogni mezzo e vi considereremo “traditori” del nostro/ vostro sistema (opportunisti, disfattisti, anche terroristi)”.
Ai cittadini del mondo “esterno” meno disastrato (2^ mondo) si invia invece questo messaggio :
“mettervi contro di noi non vi conviene: non avete i mezzi per farlo, meno che mai per vincere.
Quindi accettate lo stato di cose presenti ed i rapporti di forza dati : collaborando con noi, alcuni di voi potranno entrare nel nostro 1^ mondo o come immigrati buoni o come supporter in patria delle nostre ricette economiche, produttive e sociali…. Lo stesso vale per i “poveracci” del 1^ mondo.
Lasciate al loro destino - purtroppo crudele - i paria del 3^-4^ mondo ormai perduti nel loro insieme (fatta eccezione per i pochi individui capaci di offrire lavoro ed altro a costi infimi).
Si tratta di una visione del mondo e di un modello politico-culturale globale operante.
Entro questo schema rozzo ma “efficace” i satrapi “neoliberali” del 1^ mondo hanno ingabbiato non solo i loro alleati, ma soprattutto tutti i loro oppositori, veri o finti , radicali o consociativi.
Gli oppositori finti e consociativi, come i governanti-fantoccio di alcuni Paesi del 2^ mondo o come la cosiddetta “sinistra occidentale” piena di leaders pseudosocialisti e pseudocomunisti, hanno capito subito il messaggio “vero” e si sono accodati, compiendo grottesche capriole trasformistiche, ma senza mai cancellare la decisiva etichetta elettorale di “ sinistra”.
In Italia, è la metamorfosi del PSI-PCI , iniziata negli anni 60’- 70’ ed ormai palese.
Qui i leaders di partito epressione di una opposizione più vera e più radicale, da Longo (PCI) a Bertinotti (RC), sono stati progressivamente “depotenziati” dal ricatto elettorale (maggioritario ed altri inganni) e da quello mediatico (censura mediatica crescente).
Così i leaders sindacali confederali ormai ruota di scorta dei partiti di riferimento.
Preoccupato di non perdere il Parlamento nonchè il contatto con la “sinistra moderatata” - come Bertinotti definisce i diessini di D’Alema - il segretario di Rif. Com. subisce una serie di ricatti a catena che condizionano la sua opposizione, ben oltre i limiti propri del suo partito.
Anche i gruppi, le associazioni, i movimenti subiscono tali ricatti e tali dinamiche, nel loro doppio rapporto con le persone da un lato e con i partiti - Istituzioni dall’altro.
2. Come e cosa possono ripondere gli “oppositori veri” alla “sfida”dominante ?
Il messaggio “vero” dei governanti del 1^ mondo fa breccia : dobbiamo renderlo esplicito per prepararci a contrastarlo, ma in modo propositivo e progettuale. La sfida è tutta qui.
Qual è in sintesi il “modello mondiale” (globale) che noi contrapponiamo a quello imperialista ?
La risposta è : nessuno. Quello imperialista è vivo e reale : permea di sé idee e comportamenti conseguenti, il nostro non è neppure ipotizzato, dopo il crollo dell’URSS (modello storico di molti).
Noi facciamo o critiche globali (sulle logiche generali) o denunce particolari su nefandezze quotidiane - grandi e piccole - del sistema dominante.
Ma in positivo , non abbiamo un sistema organico di proposte praticabili - nel breve e nel medio periodo - che disegnino “l’altro mondo possibile, necessario ed urgente” che pure evochiamo.
In particolare noi non abbiamo proposte ed azioni politiche e sociali “liberatorie” rispetto allo schema ricattatorio sopra richiamato. I richiami alla morale ed alla solidarietà , da soli, non bastano.
Con riferimento a questo solo problema noi dobbiamo ,a mio avviso, fare alcune cose:
1. Dimostrare - con dati ed esempi - che il “modello globale” dominante, anche nel breve-medio periodo, è disatroso rispetto a ragioni di sopravvivenza umana : quindi non è conveniente o praticabile neppure per i cosiddetti “privilegiati” del 1^ mondo fortunato ;
2. Indicare, anche con dati ed esempi, che altri modelli di produzione, di vita e di consumo, meno
distruttivi, ingiusti e lungimiranti, o già esistono (da Cuba ai Paesi scandinavi) o sono conseguibili, con graduali ma significative variazioni del “modello dominante”.
Esse fornirebbero più vantaggi che svantaggi a breve, e più ancora a medio termine.
3. Valorizzare o progettare ,in chiave politica, organismi globali pubblici che siano in grado di pianificare un progresso razionale ed equilibrato del mondo, contro le logiche cieche e distruttive dominanti , basato su :
a)- valori e diritti umani , sociali, solidali e comunicativi universali ;
b)- uso razionale e pianificato delle risorse di ogni tipo, con fini di loro equa ripartizione
c)- modelli di produzione e di consumo compatibili con l’ambiente e con i valori universali
d)- trasformazione dei sistemi di rappresentanza nazionali ed internazionali a questi fini
e) - coerente trasformazione delle prassi e degli ordinamenti statuali, giuridici e giudiziari
f)- trasformazione dei sistemi formativi, comunicativi e di rappresentanza politica e sociale.
Il nuovo soggetto che può promuovere una simile operazione - anche teorica e progettuale - può scaturire da una rete di soggetti comunicanti, espressione di valori universali comuni al SUD come al NORD del mondo civilizzato.
Aggregati statuali non asserviti - come il G77 ed altri, ONG, partiti credibili, associazioni e movimenti disponibili - potrebbero costituire le gambe del “nuovo progetto globale” da contrapporre a quello imperialista (o neoliberista) .
Roma 24 ottobre 2001
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