
Contro
l'aggressione N.A.T.O. alla Jugoslavia nacque un ampio movimento internazionale
di protesta. In Italia, appena cessati i bombardamenti, i vari organismi
che si mobilitarono contro la N.A.T.O. in difesa della Jugoslavia decisero
di coordinarsi per dare continuità alla lotta antimperialista.
LA FONDAZIONE DEL COORDINAMENTO NAZIONALE LA JUGOSLAVIA VIVRA'
Dal C.N.J.V. all' Assemblea Antimperialista:
Documenti e iniziative
del C.N.J.V.
APPELLO per un'assemblea antimperialista unitaria
COMITATO PROMOTORE per l'ASSEMBLEA ANTIMPERIALISTA
Coord. Romagnolo contro la guerra e la Nato
ASSIJUG (Perugia)
Campo antimperialista
Collettivo Antinebbia (Valdarno)
Comitato contro la guerra (Sesto. S. Giovanni)
Comitato contro la guerra (Milano Sud)
Comitato per la Pace e la Solidarietā fra i Popoli
Coordinamento cittadino antimperialista (Torino)
Coordinamento romano per la Jugoslavia
Gruppo Zastava Trieste
Red*Ghost (Ravenna)
Soccorso Popolare (Padova)
Voce Operaia
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R O M A
17 e 18 novembre 2001
CONVEGNO NAZIONALE
CONTRO LA GUERRA IMPERIALISTA
con l'adesione del gruppo di lavoratori di IRCCS SPALLANZANI,
AO FORLANINI-S.CAMILLO, AZ.USL RM/D.
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" LA GUERRA PERMANENTE PER IL DOMINIO GLOBALE
GLI ANTIMPERIALISTI PER UNA PROSPETTIVA DI RESISTENZA "
L'Italia č arruolata in una guerra permanente:
quale ruolo per il movimento antimperialista?
Convegno di approfondimento sugli aspetti della guerra e confronto sulla prospettive nazionali e internazionali della lotta all'imperialismo
Per parlare, informare e discutere di embarghi e uranio impoverito, interessi economici celati dietro questa guerra, servi, padroni e ricadute sui lavoratori italiani, lotte antimperialiste nel mondo
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FERMIAMO LA GUERRA DEI TERRORISTI N.A.T.O.
BRACCIO ARMATO DELLA GLOBALIZZAZIONE IMPERIALISTA
TUTTE E TUTTI NELLE PIAZZE DEL MONDO
VOLANTINO, INFO E SCADENZE
per organizzare le prossime lotte
per costruire una larga opposizione alla guerra ovunque
NELLE FABBRICHE, NEI QUARTIERI, NELLE SCUOLE!
FERMIAMO LA MORTE NUCLEARE !
NO ALLA GUERRA E AI SUOI STRUMENTI DI MORTE !
altri link, appuntamenti, appelli, iniziative:
A.N.S.W.E.R. -
act now against war and racism
I.A.C. -
International Acion Center
VENETO CONTRO LA GUERRA
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27 OTTOBRE 2001
GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA GUERRA E IL RAZZISMO
(Act Now to Stop War and End Racism - A.N.S.W.E.R.)
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9 NOVEMBRE 2001
SCIOPERO GENERALE NAZIONALE
contro la guerra e la finanziaria di guerra
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Mentre l'Italia, membro attivo della NATO e del G8, va assumendo
un nuovo ruolo tra i Paesi imperialisti, lo stato lancia una
campagna di
ALLARME STAMPA E REPRESSIONE POLIZIESCA
CONTRO GLI ANTIMPERIALISTI
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IL NOSTRO ANTIMPERIALISMO E QUELLO ALTRUI:
UN PUNTO FERMO E UNA VALUTAZIONE CRITICA SUI METODI DI LOTTA
Mentre nuove bombe "antimperialiste" esplodono qua e
lā, riteniamo doveroso pubblicare questo contributo critico
sul problema della cosiddetta "lotta armata".
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Immagini del blocco antimperialista alla manifestazione del
20 luglio 2001 a Genova Ponente
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L'Unità
del 26 agosto, sotto il titolo "Ecco chi sono i violenti",
sbatteva in prima pagina, con forte impatto, una foto che ritraeva
il contingente antimperialista alla manifestazione col sindacalismo
di base del 20 luglio. Il giornale dei DS in quei giorni, facendo
eco alle dichiarazioni dei vari Agnoletto, Bertinotti e company,
guidava l'infame campagna contro i"provocatori", i "black
bloc", gli "anarchici", gli "infiltrati".
In questa isterica caccia alle streghe, il signor Furio Colombo
ha pescato nel torbido additandoci alla polizia come i "cattivi".
Siamo onorati signor Furio Colombo!
Ma c'è un particolare:
i "violenti" di cui parli, pur essendo giunti sin sotto
la "zona rossa", non si son dati al saccheggio, né
hanno ingaggiato scontri con la Polizia, anche se non sono mancati
momenti di tensione. Rintuzzati grazie alla maturità di tutto
il corteo e alla nostra fermezza.
Eravamo andati a Genova per manifestare in modo ordinato, consapevoli
che ogni "attacco alla zona rossa" sarebbe stato velleitario
e suicida. Mettemmo anzi in guardia il movimento (dopo Napoli) dal
cadere nella trappola: la trappola di credere che questa volta Berlusconi
e Scajola avrebbero accettato (come ai tempi del compiacente Ulivo)
di giocare alla simulazione, di fare a botte per finta. Questa volta
le avrebbero date. È successo anche di peggio. Il compagno
Carlo Giuliani (a cui rendiamo onore!) è stato ammazzato,
centinaia sono stati i compagni feriti, altrettanti quelli tratti in arresto.
Per certi versi un disastro.
Noi non abbiamo di che cantare vittoria.
Grazie anzitutto al sindacalismo
di base antimperialista, abbiamo partecipato ad una manifestazione
che, per quanto modesta, ha raggiunto i suoi scopi. Più non
potevamo fare.
Eravamo comunque diverse migliaia.
E siccome non ci sono stati tafferugli, non c'e' stato sangue, la
stampa e le TV ci hanno oscurato. Ma ci hanno oscurato anzitutto
per i contenuti che portavamo, poco digeribili dall'opinione pubblica
borghese, così benevola invece verso altre componenti "civiliste"
del movimento.
Ci hanno oscurato perché siamo antimperialisti.
Non ci stiamo lamentando. Non mendichiamo la ribalta.
Né abbiamo messo a repentaglio l'incolumità dei nostri
compagni e del corteo, pur di ottenerla.
Possiamo dire oggi che gli antimperialisti, in barba a tutti i boicottaggi
e ai veti incrociati, sono stati a Genova da protagonisti, non da
comparse, ne' come truppe cammellate del variopinto schieramento
raccolto nel GSF.
Abbiamo fatto un altro piccolo passo avanti. Che
sia un buon viatico per il futuro.
La Palestina, la Colombia, i
Balcani e la Turchia, per non parlare di tutti gli altri popoli
e fronti in lotta, ci chiedono di non mollare.
l'Assemblea antimperialista
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